CHI SIAMO
La nostra missione
Federmanager Abruzzo e Molise rappresenta e tutela i dirigenti industriali e i quadri apicali impegnati professionalmente nelle due regioni rappresentate. L’Associazione offre loro servizi di supporto ed assistenza relativi ai vari momenti del rapporto di lavoro dalla costituzione alla conclusione, corrispondendo alle esigenze di orientamento e formazione, erogando consulenza in ordine a questioni previdenziali, fiscali e sanitarie. L’Associazione offre anche significativi servizi legati alla sfera professionale/familiare del Dirigente, finalizzati ad opportunità di accrescimento culturale, sociale e di networking.
Più in generale Federmanager Abruzzo e Molise, nel rispetto della Federazione Nazionale (Federmanager) di cui è espressione territoriale, si pone come un’associazione di rappresentanza che, oltre alle attività tradizionali connaturate al ruolo negoziale, esprime competenze professionali portatrici di valori identitari quali innovazione, competitività, meritocrazia, responsabilità etica ed attenzione al sociale. Vera espressione di cultura d’impresa e di valori e contenuti core per la società nel suo complesso
SINDACALE E LEGALE
Il Servizio Sindacale Previdenza e Fisco di Federmanager Abruzzo e Molise tutela e rappresenta il Dirigente in ogni fase della sua vita professionale.
FORMAZIONE MANAGERIALE
La tua crescita professionale merita strumenti formativi di eccellenza
ASSISTENZA SANITARIA INTEGRATIVA
Federmanager Abruzzo e Molise sa come prendersi cura della persona e della sua famiglia
MEDIA
Modelli, Opportunità, Soluzioni.
Economy: La Tua Rivista.
PREVIDENZA
Ti aiutiamo a programmare un futuro sereno durante e dopo il tuo impegno professionale
CONVENZIONI PER I SOCI
Un mondo di vantaggi per la tua famiglia, il tuo lo svago, le tue esperienze
Comunicati
Dati su managerialità femminile, Minerva e Federmanager Abruzzo–Molise: “Le due regioni sono agli antipodi. Serve un cambiamento culturale per ridurre divario e paradossi territoriali”.
“La presenza femminile nei ruoli manageriali sta crescendo a livello nazionale, ma in Abruzzo il divario resta significativo e non possiamo ignorarlo. Secondo il Rapporto Donne 2026 sulla managerialità, presentato il 4 marzo in vista della Giornata internazionale della donna, le donne dirigenti nel settore privato rappresentano oggi oltre il 23% a livello nazionale. Nella nostra regione, invece, la quota si attesta tra il 13% e il 14%, tra le più basse del Paese, evidenziando un urgente bisogno di invertire il trend”, così Cinzia Turli, coordinatrice territoriale del gruppo Minerva, motore e voce regionale della componente femminile in seno a Federmanager Abruzzo e Molise, con Franca Camplone a capo dell’associazione.
“In Molise, invece, la situazione è diametralmente opposta: la presenza femminile nei ruoli dirigenziali supera la media nazionale, attestandosi al 27,1%, confermando come la diversa concentrazione industriale delle due regioni influenzi in maniera determinante l’equilibrio di genere – spiegano Turli e Camplone - . In Abruzzo, invece, le percentuali provinciali mostrano una situazione radicalmente diversa: 16% all’Aquila, 15,7% a Pescara, 15,2% a Teramo e 10,6% a Chieti, dove la presenza femminile resta la più bassa della regione. Le cause dello stallo abruzzese sono molteplici: la penalizzazione della maternità nei percorsi di carriera, l’impatto delle nuove tecnologie e dell’intelligenza artificiale che possono amplificare contraddizioni già radicate e un contesto culturale che fatica ancora a riconoscere il valore della leadership femminile”.
Il gruppo Minerva rilancia quindi il proprio impegno in occasione dell’8 marzo, puntando a promuovere la leadership femminile e a favorire un cambiamento culturale all’interno delle organizzazioni: “Non si tratta solo di aumentare i numeri: la parità si costruisce cambiando le culture organizzative, educando al rispetto, alla sensibilità e al linguaggio inclusivo – annuncia la Turli - . Invitiamo le donne che hanno raggiunto posizioni di responsabilità a certificare le proprie competenze e ad aderire a Federmanager, affinché il loro percorso professionale sia riconosciuto e valorizzato anche a livello istituzionale e associativo. Tra le azioni individuate dal gruppo Minerva: percorsi di formazione e sensibilizzazione sul linguaggio rispettoso, riconoscimento dei bias e delle micro-esclusioni, formazione sulle nuove competenze richieste dall’intelligenza artificiale e spazi di dialogo tra generi. L’obiettivo è creare ambienti di lavoro in cui ogni persona possa esprimere il proprio talento senza pregiudizi né barriere, valorizzando pienamente il contributo femminile allo sviluppo economico e organizzativo della regione”.
“Ci preme rendere visibile la managerialità femminile – conclude la presidente di Federmanager Abruzzo e Molise Franca Camplone - è essenziale per rafforzare la presenza delle donne nei luoghi decisionali. Per questo l’associazione apre le sue porte, pronta a fare da incubatore e motore a chi mette la propria esperienza a disposizione del territorio e delle sue forze economiche. La managerialità femminile non è una concessione, ma un valore strategico per le imprese e per lo sviluppo dei territori. La sua tutela passa attraverso un cambiamento culturale che riguarda tutti, a partire dagli uomini”.
Nota del 6 marzo 2026
Federmanager Abruzzo e Molise fonda il Settore Giovani: il manager Anass Ettabari alla guida della nuova sezione dell’associazione: “Si apre un nuovo capitolo di presenza e risposta sul territorio”
Pescara 12 dicembre 2025 – Nasce la Sezione Giovani Manager, di Federmanager Abruzzo e Molise, una branca dell’associazione territoriale che nasce per favorire la “restanza” dei talenti sul territorio e affrontare la crisi del ricambio generazionale, fenomeni che possono compromettere il tessuto economico delle due regioni di riferimento. A guidare la sezione è Anass Ettabari, manager di EssilorLuxottica premiato con il titolo nazionale di Silver Manager e ideatore dell'iniziativa “NextStep Abruzzo e Molise Innovativo”.
“La nuova sezione punta a creare un hub del talento in Abruzzo e Molise, in grado di trattenere i giovani professionisti e attrarre nuovi manager under 44 – così la presidente dei Federmanager Abruzzo e Molise Franca Camplone - . Ettabari, in qualità di coordinatore, si impegnerà ad attivare una rete di giovani manager e a promuovere il passaggio di competenze tra le generazioni, creando un ponte solido tra leadership senior e nuove leve. Il progetto si propone di avere un impatto reale sul panorama imprenditoriale delle due regioni, valutando il successo non solo nella crescita del network professionale under 44, ma anche mediante il potenziamento delle imprese locali. Con Anass Ettabari alla guida, Abruzzo e Molise mirano a trattenere i loro giovani talenti e a costruire un futuro in cui possano crescere, restare e investire nel proprio territorio”.
“Non possiamo più rischiare di perdere i nostri migliori laureati e professionisti - sottolinea il neo coordinatore Anass Ettabari - . Vogliamo rendere l’Abruzzo e il Molise un’area in cui scegliere di vivere, svilupparsi e investire nel proprio domani. Le cifre che supportano questa volontà sono allarmanti: più del 40% dei laureati abbandona le due regioni in cerca di opportunità altrove, mentre molte piccole e medie imprese locali rischiano di non avere successori. Il fenomeno dei giovani NEET, che non sono né nel mondo del lavoro né in quello dell’istruzione, sta crescendo rispetto alla media nazionale, sottolineando ulteriormente l'urgenza di interventi specifici. La sezione mira a operare in modo tangibile, sostenendo il turnover generazionale nelle imprese, stimolando la formazione continua e specifica per potenziare le competenze digitali e manageriali dei giovani e agevolando l'ingresso di chi attualmente è inattivo nel mercato del lavoro. L’obiettivo è trasformare potenziali criticità in opportunità per il territorio, rafforzando le imprese locali e creando nuove prospettive professionali”.
BIO. Anass Ettabari è Senior Manager, Co-founder e management consultant con oltre 15 anni di esperienza nella guida di strategie e operations in contesti globali, ricopre attualmente un ruolo chiave all’interno di EssilorLuxottica, dove guida programmi di innovazione operativa e supply chain. Cofondatore anche di NextStep Academy, una realtà che offre percorsi di leadership e formazione strategica, rivolti a professionisti, imprenditori e aziende che puntano alla crescita e a risultati concreti. Ettabari si distingue per competenze che spaziano dalla trasformazione digitale allo sviluppo organizzativo, con un approccio che unisce visione strategica e capacità di execution.
Decolla il progetto manageriale “Le Valli della Tecnologia” per il rilancio delle aree interne. A L’Aquila la firma del protocollo. Federmanager Abruzzo e Molise coordinatrice della partnership manageriale per delineare la mission per le Aree interne I
L’Aquila, 3 febbraio 2026 - Firmato oggi a L’Aquila il Protocollo d’intesa del progetto “Le Valli della Tecnologia”, un’iniziativa di ampio respiro finalizzata alla rigenerazione socio-economica delle aree interne marsicane attraverso l’identificazione di una mission strategica, l’innovazione e la tecnologia avanzata, supportate da partner istituzionali ed accademici e con il supporto delle competenze manageriali. Il progetto, adottato dalla Regione con la firma dell’Intesa, per la prima volta coinvolge i manager industriali, quadri apicali e alte professionalità del mondo del lavoro presenti nel territorio ai fini di un rilancio non solo economico, ma anche sociale del territorio, con il coordinamento di Federmanager Abruzzo e Molise.
Il progetto. “Le Valli della Tecnologia” interesserà un’area omogenea delle Aree Interne Marsicane, comprendente i Comuni di: Balsorano, Bisegna, Canistro, Civita d’Antino, Civitella Roveto, Collelongo, Gioia dei Marsi, Lecce nei Marsi, Luco dei Marsi, Morino, Ortona dei Marsi, Ortucchio, Pescina, San Benedetto dei Marsi, San Vincenzo Valle Roveto, Trasacco, Villavallelonga. Un territorio esteso su oltre 800 km², accomunato da un percorso simile quanto allo spopolamento, all’invecchiamento della popolazione e alla fragilità dei servizi, ma al tempo stesso ricco di potenzialità ambientali, culturali e produttive.
Il progetto propone un cambio di paradigma: assegnare a questo territorio una “mission strategica” di innovazione e tecnologia, approfittando della vicinanza geografica con il Centro spaziale del Fucino di Telespazio, azienda del gruppo Leonardo e uno dei principali operatori al mondo nei servizi satellitari, recependone le innovazioni e diventando un grande “hub” che utilizza tecnologie avanzate e Intelligenza Artificiale come strumenti di riequilibrio territoriale e motore di attrattività, senza snaturare l’identità dei luoghi, ma rafforzandola in termini di sviluppo sostenibile.
“Il progetto – ha spiegato l’assessore Mario Quaglieri - s’inserisce pienamente nella strategia regionale di riequilibrio e sviluppo dei territori, con particolare riferimento al rafforzamento dei processi di innovazione e alla valorizzazione del capitale umano. L’iniziativa introduce un modello operativo basato sull’integrazione tra competenze manageriali, tecnologie avanzate e programmazione pubblica, in grado di accompagnare i territori in percorsi di crescita strutturati e misurabili. La firma del Protocollo d’intesa consente di attivare una governance condivisa e strumenti di intervento coerenti con le opportunità offerte dalla programmazione europea, dal PNRR e dai fondi regionali. La Regione Abruzzo sostiene questo approccio, orientato all’efficienza dei processi, alla qualificazione dei servizi e al miglioramento della capacità attrattiva dei territori nel medio-lungo periodo”.
“Le Valli della Tecnologia rappresentano una sfida ambiziosa ma necessaria – dichiara Franca Camplone, presidente di Federmanager Abruzzo e Molise –. Abbiamo scelto di mettere a disposizione delle comunità interne il patrimonio professionale dei manager iscritti, che rappresentano la punta avanzata delle competenze strategiche nella regione, e impegnandoli nella costruzione di un modello strutturato, serio e di lungo periodo e anche inedito, mettendosi a disposizione del territorio, a conferma che il valore manageriale non è solo motore di crescita per le aziende, ma soprattutto valore strategico da condividere nella comunità. Non un progetto calato dall’alto, ma un laboratorio di innovazione territoriale capace di generare sviluppo reale, misurabile e replicabile. Il progetto si fonda su una partnership ampia e qualificata, che vede coinvolti, oltre a Federmanager Abruzzo e Molise, Regione Abruzzo, Telespazio, Confindustria Abruzzo, Università dell’Aquila, Università “G. d’Annunzio” Chieti-Pescara, Federmanager Academy, CIDA e i Comuni aderenti. La governance sarà affidata a una cabina di regia condivisa, con Federmanager nel ruolo di soggetto coordinatore, incaricato di guidare i manager certificati, nel supporto agli enti e istituzioni che devono intercettare le risorse disponibili (fondi europei, nazionali e regionali) e monitorare, attraverso kpi condivisi, gli impatti sul territorio. Questa iniziativa – conclude la presidente Camplone – dimostra che le Aree Interne non sono destinate al declino, ma possono diventare luoghi di sperimentazione avanzata, capaci di attrarre competenze, giovani, imprese e investimenti. È una responsabilità che sentiamo fortemente come associazione e dall’Abruzzo parte un “pilota” che già altre regioni stanno chiedendo di replicare”.
“L’interesse di Telespazio per il territorio abruzzese è da sempre stato molto alto grazie alla presenza del Centro spaziale del Fucino e della sua forza lavoro altamente qualificata.” – ha dichiarato Luca Petronzio, Senior Vice President Technology & Innovation di Telespazio –. Negli ultimi anni il territorio è stato scelto per la sperimentazione di diversi progetti di ricerca con l’intento di dare una spinta innovativa in quelle aree, complesse e disagiate, dove l’applicazione di alcune tecnologie permette, ad oggi, di abbattere il divario con i territori più centrali. In tale contesto la connettività satellitare, e le attività nell’ambito dell’Advanced Air Mobility, rivestono un ruolo strategico nel rafforzamento dell’accesso ai servizi sanitari e sociosanitari e della sicurezza, in particolare nelle aree interne, rurali o difficilmente raggiungibili. La connettività satellitare abilita in modo affidabile strumenti quali la telemedicina, il teleconsulto e il telemonitoraggio, superando i limiti infrastrutturali dei presìdi tradizionali e garantendo continuità nei servizi assistenziali. Parallelamente, l’impiego di droni per la logistica sanitaria e il monitoraggio ambientale consente una distribuzione rapida, sicura ed efficiente dei medicinali, integrando l’azione delle farmacie rurali e delle équipe mobili e un’azione predittiva e tempestiva nel contrasto alle situazioni di rischio presenti sul territorio. Tali soluzioni tecnologiche si configurano come strumenti complementari ai servizi esistenti, pienamente coerenti con le competenze regionali e con gli indirizzi nazionali in materia di sanità e sicurezza territoriale e innovazione dei modelli di assistenza.
Dalla firma all’azione. Con la firma del Protocollo del 3 febbraio si avvierà la fase operativa del progetto: entro 30 giorni: costituzione formale della cabina di regia e dei tavoli tematici; entro 90 giorni: definizione dei work package progettuali e allineamento con i bandi disponibili; entro 12 mesi: avvio dei primi progetti pilota (telemonitoraggio sanitario satellitare, consegna farmaci ospedalieri in aree remote attraverso droni, monitoraggio antincendio aree boschive, monitoraggio situazioni di rischio strade montane, servizi digitali, giovani, turismo sostenibile, innovazione d’impresa). Il percorso sarà accompagnato da un sistema di monitoraggio degli impatti su popolazione, servizi, sviluppo economico e attrattività territoriale e, al termine dei due anni di progetto, seguirà un follow up di cinque anni a supporto dei Sindaci dei 17 Comuni coinvolti, per assicurare una visione manageriale degli stessi per il futuro a tutto vantaggio del territorio.
SCHEDA TECNICA - Le Valli della Tecnologia
Soggetto coordinatore: Federmanager Abruzzo e Molise
Partner Cabina di Regia-Governance: Regione Abruzzo, Federmanager Abruzzo e Molise, Federmanager Academy, CIDA, Comuni aderenti, Telespazio Fucino, Confindustria Abruzzo, Università dell’Aquila, Università “G. d’Annunzio” Chieti-Pescara.
Obiettivo generale: Rigenerazione socio-economica delle Aree Interne Marsicane attraverso tecnologia avanzata e Intelligenza Artificiale, grazie all’utilizzo di competenze manageriali qualificate.
Territorio coinvolto: 17 Comuni ,la maggioranza dei quali presenti nelle Valli del Giovenco, Vallelonga, Valle Roveto.
Durata: Prima fase operativa: gennaio 2026 – gennaio 2028; Monitoraggio effetti e supporto: 5 anni
Ambiti di intervento
Innovazione tecnologica e Intelligenza Artificiale
Servizi digitali e telemedicina
Turismo sostenibile e valorizzazione territoriale
Politiche per i giovani e nuova residenzialità
Sviluppo economico e start-up
Razionalizzazione dei servizi tra Comuni
Comunicazione e branding territoriale
Elemento distintivo: Utilizzo strutturato di manager certificati Federmanager come leva di progettazione, governance e realizzazione degli interventi.
Valore strategico: Modello replicabile nazionale per la rinascita delle Aree Interne, basato su competenze, innovazione e cooperazione istituzionale.

Federmanager Abruzzo e Molise celebra l’eccellenza manageriale di Gianni Roveda, Chief Commercial Officer di Bontempi: “In Abruzzo la mia svolta professionale”
Federmanager Abruzzo e Molise esprime grande orgoglio per avere tra i membri del proprio Consiglio Direttivo Gianni Roveda, manager di valore riconosciuto e oggi Chief Commercial Officer di Bontempi, marchio storico del design Made in Italy.
Nato a Malo nel 1973 e cresciuto a Milano, con origini familiari abruzzesi, Roveda ha costruito un percorso professionale fondato su studio, disciplina e visione internazionale. Dopo la laurea in Economia Aziendale alla Cattaneo e quasi due anni di servizio come ufficiale nell’Esercito, ha intrapreso una carriera che lo ha portato a operare nei mercati di tutto il mondo, dall’Europa al Medio Oriente, fino all’Asia.
“Mia madre è di Castellalto, sono da sempre molto legato all’Abruzzo e quando dopo le prime esperienze ho deciso di fermarmi in paese per capire come orientare la mia vita, è proprio da quella pausa e in questa regione che ho trovato la strada, lavorando prima per una realtà importante del tessile, fino a toccare altre esperienze per il mondo e ad arrivare all’azienda per cui lavoro oggi – afferma Roveda, convinto sostenitore di un management fondato sull’ascolto, sulla visione e sulla responsabilità - . Il mio filo conduttore è sempre stato il design, inteso non solo come estetica ma come linguaggio culturale, capace di unire persone, mercati e valori. Le competenze tecniche si imparano, ma sono le soft skill e il confronto culturale a fare la differenza. Sono tanti e importanti i passi fatti fino alla guida commerciale di Bontempi, un’azienda nata ad Ancona nel 1963 e divenuta un simbolo internazionale del design contemporaneo con vetrine a Miami, Tokyo, Milano e Dubai, dove si fa un lavoro di costruzione di equilibrio e di futuro: un manager non è un consulente, è colui che ristruttura, guida e accompagna i processi di cambiamento. La sopravvivenza generazionale delle imprese passa da qui, dalla capacità di unire visione strategica e cultura organizzativa. Si può e si deve puntare al mondo, questa sfida riguarda tutti, anche le piccole e medie imprese, dove l’apporto manageriale può essere fondamentale, anche in vista del passaggio generazionale. Il valore aggiunto manageriale va oltre le competenze, sta nella visione”.
“Gianni Roveda rappresenta un esempio concreto di leadership manageriale responsabile, radicata nei valori umani e nella cultura d’impresa italiana - dichiara Franca Camplone, presidente di Federmanager Abruzzo e Molise - . Il suo impegno e la sua visione riflettono ciò che vogliamo promuovere: un management capace di rigenerare il tessuto industriale, guardando al futuro senza perdere il senso della comunità e del territorio. Siamo fieri di poter contare su professionisti come lui, un manager che fa la differenza, in azienda e nel Paese”.
Federmanager Abruzzo e Molise all’80° dell’associazione nazionale celebrato ieri a Roma. La presidente Camplone: “Condividiamo il monito del presidente Quercioli sul rilancio della managerialità anche nelle piccole e medie imprese”.
Grande adesione da parte di Federmanager Abruzzo e Molise alla celebrazione degli ottant’anni di Federmanager nazionale che ieri all’Auditorium della Conciliazione a Roma ha onorato tale traguardo con l’evento Orizzonti industriali, l’Italia che produce il futuro, che ha unito memoria storica, visione industriale e riconoscimento delle eccellenze italiane. Presenti la Presidente Franca Camplone con il consiglio direttivo dell’associazione territoriale, il past President Florio Corneli, il Gruppo Minerva Abruzzo e Molise, tutti gli organi sociali e molti iscritti abruzzesi. Importanti presenze del territorio anche alla mostra tematica inaugurata in occasione dell’assemblea, con la partecipazione di 25 tra le principali imprese italiane, con le abruzzesi De Cecco e Lazzaroni, con Ferrero, Eni, Leonardo, Fincantieri, Stellantis e Ferrari, un viaggio attraverso la storia e l’identità industriale del Paese.
“È stato un momento importantissimo per l’associazione tutta e la managerialità che non si è limitato al tono celebrativo, ma ha tracciato una prospettiva precisa, quella di un’Italia che continua a costruire il proprio futuro sulla managerialità, sull’innovazione e sul valore del capitale umano. – racconta la presidente Franca Camplone -, un racconto corale che evidenzia come l’eccellenza del made in Italy non sia solo frutto della creatività e della tradizione, ma anche della competenza e della visione dei suoi manager. Forte e condiviso dagli oltre duemila manager presenti anche l’appello del presidente Valter Quercioli che si propone di inserire nella contrattualistica dei dirigenti anche i quadri apicali dell’industria oggi gestiti dalle confederazioni sindacali degli operai. Insieme stiamo chiedendo che siano gestiti con lo stesso contratto nazionale. Soprattutto in Abruzzo e Molise dove i quadri sono moltissimi e vogliono vedere riconosciuta la loro managerialità. Sono state fatte alla rappresentativa compagine governativa presente richieste importanti di supporto manageriale alle piccole e medie imprese, realtà non residuali, ma basilari perché hanno retto l’economia e il sistema Italia e i territori con la loro resistenza. Importante anche il tema fiscale, questa dimensione merita uno sviluppo vero, non può essere solo bancomat perché ha già pagato tanto in termini di tasse, rappresentando il 5 per cento della popolazione. Un piano straordinario per le oltre 20mila PMI nei prossimi dieci anni, con un investimento di 10 miliardi di euro complessivi, ha invocato il presidente Valter Quercioli nel suo intervento. È necessario raddoppiare il numero di imprese capaci di competere nei mercati globali e trainare l’intero sistema produttivo. Bello e forte anche il monito di un ritorno all’umanesimo da vivere in modo nuovo, con una nuova trasposizione dell’etica capace di mettere l’uomo e l’ambiente al centro anche nella costruzione della reputazione dell’azienda e delle sue azioni. Condividiamo pienamente i tre punti del documento finale con cui chiediamo al governo di: rafforzare previdenza complementare e sanità integrativa con maggiori deduzioni fiscali, introdurre misure fiscali a sostegno del welfare aziendale e restituire ai Fondi interprofessionali di formazione continua le risorse del prelievo forzoso. Sul fronte previdenziale, l’associazione chiede inoltre una “perequazione equa” per i pensionati del management e una “netta separazione contabile tra previdenza e assistenza”. Vogliamo davvero essere un ponte tra impresa e Paese, portavoce della competenza, ma anche portatori di una cultura manageriale che è stata ed è ancora motore di progresso”.
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